Buon viaggio regina Raffaella!

Commozione per la scomparsa di Raffaella Carrà da parte di colleghi e ammiratori

È da una settimana che le tv italiane, i giornali, le persone omaggiano una grande artista, Raffaella Carrà, scomparsa all’improvviso a causa di una malattia che l’ha strappata alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi ammiratori. Di tutte le persone del mondo dello spettacolo, lei era una di quelle che avrei voluto intervistare, conoscere più da vicino, raccontarle quanto e come era riuscita e entrare nel cuore, nell’anima e nelle vite delle persone che la seguivano attraverso la TV.

Donna di grande carattere, amante del suo lavoro tanto da non lesinare le ore a provare non solo i balli, ma le interviste, le presentazioni degli ospiti che avrebbe avuto in studio. Studiava con attenzione le cose da dire e aveva una cortesia unica, da amica sincera, con la quale si poneva ogni volta, con i compagni di lavoro, con i suoi ospiti, con il pubblico. Cortese, educata, rispettosa, gli elogi per questa meravigliosa donna non sono mancati. Eppure lei è stata precorritrice di mode, di modi, di conquiste per le donne.

Si è ricordato come Raffaella Carrà fosse stata la prima donna della TV italiana a mostrare in televisione l’ombelico, la minigonna, ma anche il suo diverbio, tra censura, chiesa e rai per quel ballo tanto “sconveniente” qual era considerato il “Tuca Tuca” per il quale fu invitato Alberto Sordi in TV a ballarlo con lei.

Eppure la Carrà aveva esordito in un film internazionale al fianco di Frank Sinistra nel film “Il colonello Ryan”, giovanissima ma già abbastanza riservata, andò negli Stati Uniti, in un mondo che lei aveva visto solo al cinema. Rivedendo la sua intervista dell’epoca, il suo sguardo, giovanissimo. Lei aveva solo 19 anni e la stampa attribuì al latin lover e alla giovane attrice un flirt, che la Carrà ha sempre negato.

La Carrà ha intessuto rapporti professionali con tanti grandi della TV italiana, lavorando con Corrado, Mina, senza dimenticare i suoi ospiti, come il sipario con Roberto Benigni. Tra i tanti anche i due registi con i quali ha avuto anche delle storie importanti, quali Boncompagni e Japino. Uomini che l’hanno saputa guidare professionalmente, offrendole spettacoli e serate indimenticabili.

Per lei era importante saper offrire momenti emozionanti, rilassanti, e con l’andare avanti degli anni, aveva aumentato anche la presenza di giovani artisti che facevano parte della sua “scuderia” e amava lavorare con loro, o con programmi per bambini dove li portava a conoscere la musica, partendo proprio dalla classica.

Un suo grande rimpianto è stato quello di non aver avuto figli e con la sua grande sincerità, lo aveva ammesso più volte: quando avrebbe potuto averli si era sentita troppo giovane e quando li aveva cercati non erano venuti.

Peccato, in tanti hanno affermato che una sua erede televisiva non c’è, e a ragion veduta. Parlare, cantare, ballare, condurre in un modo del tutto elegante, sincero, a modo, sono qualità che bisogna coltivare giorno per giorno. Lei era una vera signora e quindi regina della TV italiana, apprezzata in Spagna dove aveva lavorato per un periodo e in altri paesi del mondo.

Ogni persona che l’ha seguita in tv, grande o piccola che sia, porterà nei propri occhi e nel proprio cuore la sua gentilezza, la professionalità e una grande emozione che, proprio in questi giorni, è stata espressa in ogni forma e contenuto.

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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