Fabbricante di Lacrime, si poteva osare di più

A pochi giorni dall’uscita del film, il pubblico lo approva, io esprimo tanti ma…

Erin Doom, autrice del libro Fabbricante di lacrime del 2021, che ha avuto un grande successo tra i giovanissimi, sembrerebbe una scrittrice anglosassone, invece è italiana, ma si sa, il nome straniero è molto più attraente per gli italiani, in particolare per gli editori, che guardano con grande riverenza alla letteratura straniera più che italiana.

Dal successo del libro, si è passati alla realizzazione di un film Fabbricante di lacrime, appunto, uscito sulla piattaforma Netflix il 4 aprile 2024 e subito balzato al primo posto della classifica italiana. Certo, venendo dal successo del libro, in moltissimi aspettavano la realizzazione in video della storia. Ad acquistare i diritti del romanzo nel 2023 la Colorado Film.

Un impegno importante per la casa cinematografica italiana che ha affidato la regia ad Alessandro Genovesi il quale si è occupato della sceneggiatura insieme a Eleonora Fiorini. Non solo cast tecnico italiano, ma anche quello attoriale. La parte dei giovani protagonisti è stata affidata a Caterina Ferioli (Nica Dover) e Biondo (Rigel) entrambi provenienti da mondi diversi, una dalla moda, l’altro dalla musica.

Nica e Rigel sono due adolescenti che vivono in un orfanotrofio. Il film inizia mostrando l’incidente in auto di Nica e dei suoi genitori, dopo aver visto un lupo, figura negativa delle favole che Rigel le ripeterà spesso. Rimasta orfana Nica arriva all’orfanatrofio gestito da Margaret (Sabrina Paravicini) che incute paura e sottomissione a tutti, tranne al suo pupillo Rigel. Durante gli anni Nica subirà dure punizioni che la segneranno, come per altri ragazzi mentre Rigel resterà a guardare sentendosi sempre più emarginato perché diverso.

Per fortuna, all’età di sedici anni viene presa in affido da una coppia di genitori che ha perso il figlio. Insieme a lei viene scelto anche Rigel che ha attratto la coppia per la sua esibizione al pianoforte. I due ragazzi non hanno mai realmente legato, in particolare Nica ha la sensazione che Rigel la detesti e lui glielo conferma una volta arrivati a casa. Qui Nica lega molto con Anna (Roberta Rovelli), la donna che l’ha accolta in casa, che le sta vicino e che cerca in ogni modo di aiutarli ad ambientarsi e a farsi una vita felice.

La loro vita è legata alla scuola, dove Nica ha un corteggiatore Lionel (Alessandro Bedetti) mal visto da Rigel che si frappone anche con violenza tra loro. Nonostante ciò, i due sentono di essere molto legati, anche se la loro permanenza all’interno dell’orfanatrofio li ha segnati, spezzati dell’anima. Ma la giovane lega anche con Billie (Nicky Passarella) e Miki (Sveva Romana Candelletta) che diventano sue amiche.

Come in una favola, buoni e cattivi sono ben visibili, anche se, appartenendo ad una favola moderna, quelle di oggi, il cattivo presenta dei lati buoni e delle giustificazioni che sembrano spiegare le sue scelte e i suoi atteggiamenti. Ma ha anche un racconto fin troppo classico: la buona e dolce fanciulla, attratta dal giovane scontroso e pericoloso, alla fine viene salvata dallo stesso, per poi permettere a lei di salvare lui.

La trama, anche se molto utilizzata, pecca per le scontate battute che sembrano uscire dalla testa dello spettatore prima che vengano pronunciate, come scontate sono le situazioni. Una cosa che ho apprezzato, invece, è la parte in cui si ascoltano i pensieri e i sentimenti della giovane, mentre prova a raccontare ciò che in un libro è più facile e al cinema un po’ meno.

Si è fatto un piccolo passo in avanti per la recitazione dei giovani attori, che si sono trovati abbastanza bene nelle loro parti, in particolare le ragazze, con Caterina Ferioli che ha anche uno sguardo interessante. Un po’ meno per gli attori più maturi che si sono lasciati rinchiudere in uno spazio stretto e poco creativo. Inoltre tanti temi solo sfiorati ma non approfonditi, dalla ragazza lesbica, che poi non si sa che fine faccia, al bullismo, dalla violenza alla tragedia.

C’è anche un dubbio che resta attanagliato nella mente: il film è italiano, la produzione è italiana, gli attori sono italiani, è stato girato in Italia, ma l’ambientazione è statunitense, come a voler sottostimare l’adolescenza italiana a discapito di quella americana. Eppure ciò che pensano, credono, vivono gli adolescenti è uguale in tutto il mondo, in particolare in quei paesi cosiddetti sviluppati.

Titolo: Fabbricante di Lacrime

Paese: Italia

Anno: 2024

Genere: adolescenti, sentimentale

Durata: 105’

Regista: Alessandro Genovesi

Attori: Caterina Ferioli, Biondo, Alessandro Bedetti, Roberta Rovelli, Orlando Cinque, Sabrina Paravicini, Eco Andriolo, Nicky Passarella, Sveva Romana Candelletta.

Sceneggiatura: Eleonora Fiorini e Alessandro Genovesi

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Sissi Corrado

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