Ilenia Costanza racconta Appuntamento a Londra

Enzo Piscopo e Guido Lomoro sono i protagonisti dello spettacolo Appuntamento a Londra diretto da Ilenia Costanza

Sarà in scena al Teatrosophia di Roma, dal 30 novembre al 4 dicembre, lo spettacolo Appuntamento a Londra di Mario Vargas Llosa, con Enzo Piscopo e Guido Lomoro, regia di Ilenia Costanza, musiche originali Lorena Vetro, luci Gloria Mancuso. Questa è una pièce raramente rappresentata in Italia, scritta da un vincitore del Premio Nobel per la Letteratura, che racconta di un incontro in un albergo tra un ricco uomo d’affari peruviano e la sorella di un suo amico d’infanzia, scomparso all’improvviso. Ci racconta tutto la regista della pièce che ringrazio per essere qui, sulle pagine di CulturSocialArt.

Portate in scena uno spettacolo di Mario Vargas Llosa poco rappresentato in Italia, cosa vi ha attratti del testo?

Nel 2009 ho comprato e letto questo testo e ho desiderato metterlo in scena. Mi piaceva l’autore, mi piaceva la storia e mi piaceva la rappresentazione di quella umana e direi pirandelliana lotta tra la finzione e la vita; il gioco quotidiano del travestimento cui ciascuno di noi si sottopone ogni giorno, in una qualche maniera per sopravvivere ad esistenze spesso irrisolte o risolte diversamente da come avremmo voluto.

Ho atteso. Un’opera e i suoi personaggi si presentano con forza nella mia testa quando è il momento di metterli in scena, di darli alla luce. E così è stato, quando Guido Lomoro, alla fine della scorsa stagione teatrale, mi ha detto che sarebbe tornato in scena (e per la prima volta nel suo teatro) se io lo avessi diretto, ho raccolto la sfida, sapendo che avevo anche un asso nella manica: Enzo Piscopo, artista poliedrico, perfetto per il ruolo di Raquel Saavedra.

A quel punto mancava quello che fa di un’opera teatrale un quadro: la musica e le luci; ho mandato il copione a Lorena Vetro (meravigliosa e sensibile musicista) e a Gloria Mancuso (stravagante light designer) per le sue pennellate di colore.

Ora tocca ai personaggi. Che vivano!

In scena Enzo Piscopo e Guido Lomoro, come sono i loro personaggi?

Raquel Saavedra e Chispas Bellatin sono un po’ la fotografia di un mondo in cui denaro e carriera stanno al primo posto, in cui l’immagine di sé sovrasta la sostanza, anche quando il prezzo da pagare è la felicità.

Nella pièce ci sono molti colpi di scena, registicamente parlando come sono stati affrontati?

I colpi di scena si susseguono nello spettacolo, scorrono fluidamente verso un finale paradossale e sconvolgente; li ho affrontati con ironia, la stessa ironia che spesso punge i due protagonisti. Trovo che anche la vita sia piena di colpi di scena, e li viviamo, semplicemente.

Appuntamento a Londra è un thriller che rivela scomode verità. Cosa si è voluto mettere in evidenza?

Il protagonista dirà “Io me ne fotto olimpicamente di tutto questo”… beh, spesso si cercano concetti profondi e parole ad effetto nelle note di regia. Io rido quando il personaggio scoppia in questa battuta, perché forse è davvero questo il senso ultimo della storia, o della vita. Tanto la vita va avanti, le emozioni vengono fuori anche se represse, il dolore graffia comunque… e poi si muore. A che serve tutto lo sforzo di sembrare ciò che non si voleva essere?

Abbiamo detto uno spettacolo portato in scena in Italia poche volte, perché?

È un testo complesso, di un autore profondo (Premio Nobel per la Letteratura), che sfiora temi importanti e non perde l’occasione perfino di strappare una risata. Risente di una cultura sudamericana a tratti distante dalla nostra e i protagonisti non sono giovani, sono due cinquantenni che bruciano dentro. E poi ci sono i personaggi: l’autore scrive che possono essere interpretati da un uomo e una donna o da due uomini. Quando è andato in scena in Italia, è stato rappresentato da un uomo e una donna. Noi abbiamo voluto la verità, e lo mettiamo in scena con due uomini.

Conoscendo il pubblico del Teatrosophia, come accoglieranno lo spettacolo?

Il nostro pubblico è il più bello del mondo e sceglie Teatrosophia per il coraggio e la sensibilità che vi si respirano. Lo accoglieranno come sempre, col cuore… e poi scalderanno il nostro durante l’aperitivo, dopo lo spettacolo offerto dal teatro!

Grazie e in bocca al lupo!

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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