Uno spaccato del nostro tempo: Soli, bastardi e sentimentali

Paolo Zagari racconta la nostra società in modo diretto e senza fronzoli

Soli, bastardi e sentimentali è la ristampa nazionale del libro di Paolo Zagari, giornalista e autore Rai, che fa di questo racconto, una visione dell’attuale mondo umano italiano (ma non solo). La visione della vita descritta appare cruda e mostra una realtà che vorremmo nascondere ai più, ma non sempre è possibile. Sono gli stessi protagonisti che ce lo raccontano, poiché la “facciata” che diamo nel mondo del lavoro, in quello familiare e sociale, resta una costante legata a dettami dalla società che ci etichetta con stereotipi limitando il nostro reale essere.

Il libro prende ad esempio la vita di 16 personaggi che lavorano in ambienti che dovrebbero essere liberi non solo di pensiero, ma di azione e che, invece, restano legati ad etichette che “dovrebbero” rappresentare le donne, gli uomini e il loro lavorativi. Ne sviscera situazioni che, riflettendoci, possono apparire grottesche, ma che sempre più spesso riflettono i pensieri che teniamo nascosti. “Tutti hanno il proprio scheletro nell’armadio”, sembra dirci l’autore.

Uomini e donne si raccontano, esprimendo i propri bisogni, ma arrendendosi all’età, alle situazioni, evitando di combattere per ciò che vorrebbero realizzare, o adducendo alla vita fallimenti, desideri non esauditi. Ma la vita è così, ci scorre fra le mani, spesso travolgendoci con pregiudizi “mero ingranaggio di un meccanismo sociale” e che sia religioso o solo umano, siamo consapevoli che esso ci guiderà a lungo, perché riuscire a staccarci da questo, è difficile, pura utopia. Il nostro stare in bilico tra una cosa e l’altra, il dover continuamente valutare e indagare su situazioni, momenti, pensieri che rappresentano, però, solo il nostro essere umani tra nevrosi, riflessioni, drammi.

Ed eccolo il nostro mondo “…Instagram, Facebook, Twitter sono il potere, il potere di credersi importanti e avere qualcosa da dire. E, con tutta la mediocrità possibile, dirla” ci arriva dritto al cuore una verità essenziale del nostro vivere oggi. Qualcosa di vero, perché, anche in questo mondo, così dissacrato e dissacrante c’è spazio per i sentimenti, c’è spazio per l’amore, la speranza, il sogno, c’è spazio per l’illuminazione.

Il linguaggio utilizzato è diretto, senza fronzoli inutili, passando da un personaggio all’altro, scoprendolo intimamente. Si sentono tutti gli umori del nostra contemporaneo che sfilano in 190 pagine, tra amore, lavoro, odio, rassegnazione, lotta, disperazione, figli, sesso, tradimenti, ambizioni, carriera, cibo, vino, morte, ma anche speranza per il proprio futuro.

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Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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