Un’ottima Jenny Ortega nei panni di Mercoledì

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Torna in tv una parte della famiglia Addams con lo zampino di Tim Burton

La mano di Tim Burton, anche se produttore e regista di soli quattro degli otto episodi, è ben visibile in questa serie scritta da Alfred Gough e Miles Millar, anche se il dark presentato è sempre più family a stile degli autori. Sto parlando della serie Mercoledì, in onda su Netflix. Il successo della stessa è dato dallo stile dark horror molto family e adatto ad un pubblico molto vario. Un mix di dark, fantasy in nero, horror, che ha conquistato sin dagli inizi con le strisce disegnate da Charles Addams, una sempre più crescente schiera di fan.

Questa volta il personaggio della famiglia Addams preso in considerazione è quello della piccola di casa, Mercoledì, la bambina che amava decapitare le sue bambole. Lei così austera, asociale, pallida, solitaria, che veste solo in bianco e nero, che non conosce colori, che fatica a integrarsi, ora è catapultata nella città di Jericho per darle una sua dimensione tra difficoltà sociali e scuola. La giovane, infatti, non ha avuto un buon rapporto con i compagni del liceo che frequentava, tanto da vendicarsi inserendo in piscina, durante un allenamento, dei piragna tentando di uccidere i ragazzi. Per questo motivo i suoi genitori Morticia (Catherine Zeta-Jones) e Gomez (Luis Guzman) la mandano in quello che per loro era stato l’impianto di studio, il liceo Nevermore che in città è identificato come quello per reietti, ragazzi con strani e non accettati dalla società: vampiri, lupi mannari, gorgoni, sirene, tutti ragazzi con strani poteri. Per tenerla sotto controllo, l’affidano a Mano, sempre presente e un utile aiutante per la giovane.

Qui la giovanissima entra in contatto con molti di loro, alcuni dei quali la aiuteranno a risolvere uno dei misteri che sconvolge la cittadina: l’uccisione di alcune persone, ad opera di un mostro non ben definito. Sarà un momento per conoscere la vera personalità della prima figlia degli Addams, che si ritrova a fare i conti con svariati sentimenti che negli anni ha represso. La serie sembra proprio voler evidenziare la personalità della protagonista, incentrata su quei sentimenti che lei cerca di allontanare. Nessuno può tenersi lontano dalle emozioni, in particolare da quelle sensazioni di affetto, amore che da sempre accompagnano la nostra vita, in particolare nel periodo adolescenziale.

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Wednesday. (L to R) Emma Myers as Enid Sinclair, Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 101 of Wednesday. Cr. Vlad Cioplea/Netflix © 2022

La contrapposizione tra i due generi adolescenziali, il cupo e nero pensiero contro il più allegro e spensierato, la si nota nella scelta della sistemazione della camera affidata a Mercoledì (Jenny Ortega), le cui pareti rispecchiano esattamente le due opposte personalità che condividono lo stesso spazio: Mercoledì ed Enid Sinclair. Lo stesso accade nella convivenza, perché la serie ci pone di fronte a tante difficoltà caratteriali e comportamentali, ma porta in se un messaggio ben preciso: la convivenza tra queste differenze è fattibile. Non solo, ma rispetto e amicizia possono emergere senza alcun problema.

Coesistenza e rispetto. Mercoledì, nonostante non ami e mal gestisca lo smielato sentimento dell’amicizia, non lo calpesta, mantenendo un rispettoso silenzio davanti ad esternazioni che non può tollerare e che non si accostano alla sua educazione e personalità. Non ne resta conquistata, ma si esprime, proprio per questo, in un rispettoso silenzio. Lo stesso avviene ma in modo meno silenzioso, nella sua compagna di stanza. Tra le due non ci sono particolari rivalità, piuttosto un sostegno reciproco per le difficoltà che incontrano.

Oltre alla vicenda emozionale che si evidenzia nella serie, c’è anche quella investigativa, che coinvolge un po’ tutti i personaggi e che trasforma Mercoledì in una specie di detective alla ricerca del colpevole o dei colpevoli, andandosi a scontrare anche con vicende di anni prima che coinvolgono i suoi genitori e che rischiano di mettere in crisi la sua famiglia.

La forza della serie è data anche dagli attori scelti per interpretare i vari personaggi. La protagonista Jenny Ortega con il suo stile lugubre, lo sguardo serioso che non lascia sfuggire un mezzo sorriso o un’emozione. Ottima interprete per lei, giovane attrice, che presenta una mimica facciale adeguata e giusta per il ruolo che le è stato assegnato, tanto da raggelare ogni singolo sentimento di affetto che le si vorrebbe riservare. Ma è anche una ragazza ribelle, testarda, che si accetta così com’è e non ha intenzione di cambiare per integrarsi con la società. Il ballo, che tanto ha avuto successo anche sui social, mostra un’Ortega favolosa e la rende apprezzata ancor di più pensando che l’ha coreografato lei stessa. Inoltre si sdoppia interpretando anche Goody Addams, una sua antenata che lei rivede nelle visioni del passato di Jericho.

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Gwendoline Christie, interprete della forte e decisa, ma anche innamorata, guerriera de Il trono di spade, qui si ritrova ad interpretare Larissa Weems direttrice della Nevermore Academy, il luogo in cui è mandata Mercoledì dopo i suoi insuccessi nei licei “normali”. Lo scontro tra le due è intenso, sia per l’altezza dell’attrice, sia per la determinazione che essa esprime. Christina Ricci, che aveva interpretato Mercoledì nei film degli anni novanta, qui interpreta Marilyn Thornhill, l’unica insegnante umana della Nevermore, a cui è affidata la materia di botanica, oltre a curare le relazioni degli studenti all’interno del dormitorio.

Tra i giovani interpreti della serie Emma Mayers nei panni di Enid Sinclair, una giovane licantropa, compagna di stanza di Mercoledì, dalla quale scopre e prende il meglio. Una ragazza che non ha preconcetti, ma tante difficoltà che la giovane Addams lentamente alleggerirà con la sua noncuranza. Percy Hynes White è Xavier Thorpe, vecchia conoscenza di Mercoledì, della quale è innamorato ma non riesce a farsi comprendere dalla giovane. Lui del resto non riesce a comprendere lei che vede nel suo potere di rendere reali i suoi disegni, un pericolo. Hunter Doohan è Tyler Galpin, il giovane figlio dello sceriffo, bello e gentile in particolare nei confronti della giovane protagonista che ricambia i suoi sentimenti.

Diciamo che la serie accoglie e mischia tra loro vari generi televisivi, aprendosi molto alla complessità di generi così tanto utilizzata in questi anni e che continua a riscuotere successo e attenzione non solo dai giovanissimi, ma da un pubblico più ampio. Una serie di tutto rispetto che vale assolutamente la pena di vedere!

Sissi Corrado

Responsabile del Blog Interessi tanti: lettura, scrittura, teatro, cinema, musica, arte, collezionismo, sociale, ecc.

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