Emilio Solfrizzi è “Il malato immaginario” di Molière

Una pièce comica senza tempo che ci parla delle paure di oggi

Una massiccia torre lignea si erge al centro del palco fino a perdersi nel graticcio: la camera di Argante, la sua prigione di boccette, medicinali e purghe. Luogo-rifugio per l’uomo che vive rinchiuso nella sua stanza più per paura di vivere che di morire. In scena poco altro: due panche, la poltrona di Argante ed il suo letto, che sembra piuttosto un tavolo da obitorio. L’uomo non lascia mail la torre, non lascia mai la scena. Gli ospiti ed i famigliari, la serva ed i dottori, si alternano nell’animare quel suo piccolo mondo.

Sebbene Molière avesse pensato il ruolo di Argante per sé stesso, un uomo di 50 anni, questo negli anni è sempre stato interpretato da attori ageè, nell’idea forse che il timore della malattia e della morte fosse caratteristico solo della vecchiaia. In questa edizione invece la parte di Argante è affidata al bravissimo comico pugliese Solfrizzi, ridando così importanza all’intenzione iniziale dell’autore.  L’età non troppo avanzata del personaggio principale lascia inoltre spazio anche ad un rimando inevitabile all’oggi. A tutte quelle persone, anche giovani, che dopo la pandemia rimangono rinchiuse nelle proprie case, vittime di paure spesso infondate: “quanti Argante ha creato la pandemia!?” osserva Solfrizzi

Questo adattamento della commedia di Moliere è stato realizzato dalla compagnia proprio durante il periodo del primo lockdown. “Eravamo convinti che sarebbe finito tutto presto” racconta il regista Guglielmo Ferro, “e volevamo farci trovare pronti per quando i teatri avrebbero riaperto”. Purtroppo, il tempo non è stato così breve, e questo ha dato modo di studiare e rifinire nei minimi dettagli una pièce che è un vero gioiello teatrale!

Questa è una ciambella che ci è riuscita con il buco” – ha detto Solfrizzi – “è uno spettacolo divertente che ci sta dando soddisfazioni ovunque“. Ed in effetti è proprio così: il pubblico rimane a bocca aperta per la bellezza della scenografia (opera di Fabiana Di Marco) ed i costumi stupendi (di Santuzza Calì), ma soprattutto ride, ride tanto, dalla prima all’ultima battuta!

Accanto a Solfrizzi una strepitosa Lisa Galantini nel ruolo della serva Tonina. Un personaggio bellissimo! La serva, a cui è assegnata l’incombenza di ritirare il vaso da notte in cui finisce l’esito dei clisteri di Argante, non si vergogna a parlare in modo schietto al suo padrone: i dottori si stanno approfittando delle sue manie ipocondriache per guadagnarci. Tonina, dai modi sfrontati ed affettuosi, gioca un ruolo fondamentale nella storia: sarà lei a sistemare i pasticci del suo padrone, a liberarlo da dottori ciarlatani, ad aprirgli gli occhi sulla moglie approfittatrice e a fare in modo che Argante accetti che la figlia Angelica sposi il suo amore. Esilarante la scena in cui Tonina si finge dottore spagnolo: la Galantini dà il meglio di sé in un vorticoso scambio con Solfrizzi, una divertentissima improvvisazione in uno spagnolo maccheronico!

Davvero molto bravi anche gli altri attori, in particolar modo Sergio Basile, che ricopre i ruoli di entrambi i medici di Argante: Dottor Diaforetico e Dottor Purgone. Ruoli per i quali racconta di essersi ispirato “a certi virologi” che durante la pandemia hanno calcato le scene.

Particolarmente divertente il personaggio di Tommaso Diaforetico, interpretato da Luca Massaro, un “Gollum del 700”!

In scena anche la talentuosa Viviana Altieri (nel ruolo di Angelica, la figlia maggiore di Argante), la raffinata Antonella Piccolo (seconda moglie di Argante), il bravissimo Rosario Coppolino (nei panni del notaio e del fratello di Argante) e l’altissimo Cristiano Dessi (nel ruolo dell’innamorato di Angelica).

Una comicità intensa e genuina intrisa però a tratti dal cinismo e dal realismo! Dove si ride tanto, ma non si può fare a meno anche di riflettere. Lo spettacolo rimarrà al Teatro Manzoni di Milano fino al 20 Novembre, poi riprenderà la tournee in giro per l’Italia.

Assolutamente da non perdere!

Chiara Spatti

Marketing & Communication Manager specializzata nel settore spettacolo. Da sempre appassionata d’arte in tutte le sue forme. Mamma di tre splendidi ragazzi. Amo viaggiare, la cucina giapponese, il profumo dei libri ed i colori dell’autunno.

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