Festival Teatrale Teatramm’ 2022: La verità di Freud

Parte la quarta edizione del Festival Teatrale Teatramm’

Dal 6 all’11 settembre ritorna il Festival Teatrale Teatramm’ ideato da Emiliano De Martino direttore artistico dell’evento arrivato alla quarta edizione. Come negli anni precedenti, la location sarà quella del Teatro Marconi di Roma diretto da Felice Della Corte che sarà anche Presidente della giuria. Nove spettacoli in gara, pronti a contendersi i premi come Miglior Spettacolo, che verrà inserito all’interno del cartellone della stagione teatrale 2022/2023 del Teatro Marconi. Gli altri premi: Miglior attore, Miglior attrice, Miglior Regia, Miglior Testo inedito, Migliori costumi, Miglior disegno luci, Miglior attore/attrice emergente, Miglior produzione/organizzazione insieme allo Spettacolo vincitore della quarta edizione del Festival.

Le compagnie provengono da tutta Italia e saliranno sul palco in un variegato contesto di idee e argomenti. Conosciamole insieme!

Compagnia: SeiPiù

Da dove provenite: Roma

Spettacolo: La verità di Freud

Regia: Loretta Giannini

Attori: Alessio Ciancaglioni, Miria Di Panfilo, Loretta Giannini, Nicole Guido, Paolo Ottoveggio, Rossella Pensabene, Tiziana Trama

Autore: Stefania De Ruvo

Perché avete scelto di partecipare al Festival teatrale Teatramm’? Conoscevamo da tempo il Festival e la sua importanza ed era sempre stato nostro grande desiderio parteciparvi. Dopo aver debuttato con il nostro spettacolo ad aprile ed aver ottenuto un buon successo di pubblico, ci siamo detti “perché no? Proviamoci”. Essere stati selezionati è per noi, Compagnia alla sua prima uscita in quanto tale, una grandissima soddisfazione che già così ci ripaga degli sforzi e dell’impegno che abbiamo messo nel realizzare questo spettacolo. Poi se vincessimo…

Perché avete scelto proprio questo spettacolo? All’inizio la nostra era una Compagnia di sole donne e quindi dovevamo cercare un testo tutto al femminile. Fra quelli di Stefania De Ruvo, prolifica autrice di teatro, “La verità di Freud” ci ha intrigato molto. Inoltre una peculiarità del testo è che ne esiste più di una versione; e quindi quando la Compagnia si è arricchita di due interpreti maschili abbiamo potuto prendere la versione con più personaggi. Ma fondamentalmente il testo ci è piaciuto perché tratta un problema serio con leggerezza. I problemi psicologici della protagonista si materializzano sulla scena, non restano astratti. E Freud, il convitato di pietra, assiste impassibile, certo di avere ragione.

Come è stato affrontare registicamente il testo e quindi lo spettacolo stesso? La difficoltà nella regia è stata quella di far capire allo spettatore che Nadia, Es e Super Io, sono la stessa persona. Ma sulla scena ci sono tre attrici diverse. Nadia la protagonista ha sempre accanto Es e Super Io con i quali si relaziona e che, naturalmente, vede e sente solo lei. Gli altri personaggi sono convinti di avere davanti sempre e soltanto Nadia che cambia inspiegabilmente atteggiamenti a seconda che segua Es o Super Io. Quindi gli altri attori in scena devono rivolgersi soltanto a Nadia e non “vedere né sentire” quello che fanno o dicono Es e Super Io. Da qui scaturiscono una serie di equivoci divertenti… ma ne poteva anche nascere un gran pasticcio!

Cosa avete messo in evidenza? Abbiamo cercato di mettere in evidenza che, anche i problemi più grandi e apparentemente irrisolvibili, con la ricerca di un buon equilibrio si possono risolvere. “In medio stat virtus”. Ovviamente questa è una commedia leggera che non pretende di dare lezioni di psicologia, ma cerca appunto con equilibrio e garbata ironia, di comunicare un po’ di leggerezza. Abbiamo inoltre messo in evidenza la contraddizione fra alcuni stereotipi sociali che non ammettono “dérapage” e la creatività e la voglia di andare oltre.

Cosa vi aspettate dal pubblico del Festival di Teatramm’? Il pubblico è sovrano. Detto questo ci aspettiamo che apprezzi il nostro lavoro ed il nostro sforzo e che consideri che per noi questa è una prima in assoluto. Che ci giudichi equamente e che, fondamentalmente, si diverta.

E dalla giuria? La giuria la temiamo un po’. Sono tutti professionisti con un’esperienza di gran lunga maggiore della nostra. Ma ci aspettiamo anche da parte loro un giudizio che consideri obiettivamente le nostre qualità artistiche e tenga conto dell’impegno che abbiamo messo in questa prova. Abbiamo tutti lavorato con impegno e grande serietà. E speriamo che questo ci venga riconosciuto. Ma ovviamente che anche la giuria si diverta, e molto.

Cosa vi augurate che il pubblico porti a casa dopo lo spettacolo? Ci auguriamo che il pubblico porti a casa un sorriso e la nostra gratitudine. Oltre alla voglia di rivedere in scena la Compagnia SeiPiù.

In bocca al lupo!

Il calendario delle serate:

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Sissi Corrado

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